Road to Infamy ci propone una nuova versione di Fromage, questa volta ambientato in Italia.
I nostri contenuti dedicati a Formaggio su YouTube:
Esempio di gioco
Analisi critica
1. Ricette magiche
Ci sono formule che possono essere reiterate all’infinito senza perdere mordente: e quella messa a punto da Ben Rosset per Fromage è sicuramente nella lista. Si tratta di un piazzamento lavoratori caratterizzato dall’originale sistema che collega meccanicamente, per il tramite di una plancia girevole, la potenza di una determinata azione con il lasso di tempo che deve trascorrere per recuperare il lavoratore che l’ha effettuata. Avendo a disposizione solamente 3 lavoratori, i giocatori devono costantemente decidere se eseguire azioni potenti, col rischio di trovarsi con a disposizione solo 1 o addirittura nessun lavoratore, o se accontentarsi di azioni deboli, che però possono essere eseguite a ripetizione. Ad arricchire la formula c’è poi il fatto che le modalità di concretizzazione dei vari mini-giochi sui diversi spicchi della plancia sono virtualmente infinite: scopriamo quali sono quelle offerte da Formaggio.
2. Giocabilità generale
I giocatori sono produttori e distributori di Formaggio in Italia: nel proprio turno, ciascuno interagisce solamente con lo ‘spicchio’ di plancia che ha di fronte a sé, e alla fine di ogni round la plancia ruota di 90 gradi in senso orario. I lavoratori sono sagomati come una freccia: all’inizio di ogni round ogni giocatore recupera dalla plancia solo i suoi lavoratori che guardano nella sua direzione, e questo dipende dalla potenza delle azioni scelte.
Nel suo turno, il giocatore può piazzare in plancia al massimo 2 lavoratori: con uno può produrre un formaggio, con l’altro può prelevare risorse.
Quando produce formaggio, piazzerà sotto al lavoratore un segnalino formaggio, che resterà in plancia fino alla fine della partita. Quando preleva risorse, piazzerà solamente il lavoratore, e preleverà immediatamente le relative risorse.
Ogni spicchio viene collegato casualmente a una delle 4 risorse presenti nel gioco: edifici, capi di bestiame, frutta e carte.
Gli edifici possono essere spesi per attivare bonus permanenti o di fine partita. I capi di bestiame possono essere spesi per creare formaggi aggiuntivi senza usare lavoratori. La frutta deve essere spesa per creare determinati tipi di formaggi. Le carte sono ordini da completare: quando creiamo un formaggio che corrisponde a una carta, la gireremo e ci darà punti a fine partita.
Ciascuno dei 4 spicchi dà punti in modo diverso. Nelle Regioni dobbiamo moltiplicare il numero delle bandiere sulle città che controlliamo per il numero di regioni in cui abbiamo formaggi. A Venezia otteniamo punti per quante gondole si trovano di fianco ai nostri formaggi (ogni volta che creiamo un formaggio a Venezia possiamo anche piazzare una gondola). Nella Banca dobbiamo creare righe e colonne di formaggi. Nel Vigneto dobbiamo collezionare bottiglie prelevando tessere da disporre una di fianco all’altra.
La partita termina immediatamente nel momento in cui un giocatore finisce tutti i suoi 15 segnalini formaggio. Si completa il round e si calcolano i punti. Oltre ai punti dati dai 4 spicchi, si ottengono punti per gli edifici, per gli ordini, per la frutta e per le risorse avanzate. Chi ha più punti è il vincitore.
3. Componentistica
Formaggio ha una presenza al tavolo notevolissima. La plancia rotante, spessa e con meravigliose illustrazioni, attira subito l’attenzione su di sé, caratterizzando il gioco anche dal punto di vista tematico, visto che ricorda una forma di formaggio. Nella versione deluxe, la plancia ha sotto di sé un tappetino illustrato che ne facilita la rotazione: peccato che venga però completamente coperto, risultando a tutti gli effetti invisibile durante il gioco.
I lavoratori sono composti da due pezzi di plastica incastrati assieme, mentre i segnalini formaggio sono di legno colorato. Di legno stampato e colorato sono, nella versione deluxe, anche le risorse, peraltro ciascuna rappresentata in 3 diverse varianti, prive di effetti in-game ma comunque importanti nell’offrire varietà alla vista e al tatto.
4. Analisi
Formaggio è un gioco molto riuscito, che riesce in poco tempo a offrire una notevole esperienza strategica, al confine con l’enigmistica: a tutti gli effetti, ogni partita è un puzzle da risolvere, in cui dobbiamo ottimizzare le nostre mosse sulla base delle istanze di partenza. La diversa combinazione degli spicchi, il collegamento tra questi e le risorse, gli obiettivi dati dagli edifici presenti nella nostra plancia personale: le variabili sono numerose e offrono ogni volta una sfida differente.
In molti lo definiscono un filler, ma noi non siamo del tutto convinti: sicuramente è un gioco breve, ma è anche un gioco che occupa parecchio spazio, il cui setup richiede un po’ di tempo, e la cui durata può prolungarsi se si decide di giocare non in simultanea. Ci sembra più corretto affermare che si tratta di un prodotto che occupa quello spazio di mezzo tra un filler e un gioco da piena serata, allo stesso modo di un 7 Wonders Duel arricchito da una espansione. È perfetto per quelle serate in cui si ha voglia di giocare ma non troppo a lungo.
Certo, il meccanismo di base è identico a quello del suo predecessore Fromage, con il quale peraltro i nuovi spicchi possono tranquillamente essere combinati. Formaggio ha qualche novità nella meccanica generale: per esempio un nuovo spazio platino che richiede ben 4 round prima di recuperare il lavoratore, o il collegamento tra i 4 spicchi e le 4 stagioni, che permette tutta una serie di nuove variabili a esse collegate. Non c’è dubbio, però, che questo gioco vi piacerà solamente se vi è piaciuto il predecessore: e che tutto sommato si tratta di un more of the same, di cui potreste sentire il bisogno o anche no.
| Tre pregi di Formaggio | Tre difetti di Formaggio |
| Riprede la formula vincente del predecessore, estendendone i confini. | È molto simile al predecessore. |
| Ha una durata perfetta per le serate in cui si vuole più di un filler, ma meno di un gioco ‘normale’. | In relazione alla durata, lo spazio necessario e la lunghezza del setup sono forse eccessivi. |
| L’introduzione delle stagioni è un’idea ottima. | La giocabilità simultanea può essere antipatica. |







