Floriferous

Il nuovo gioco di Pencil First ci fa passeggiare per giardini pieni di fiori, nelle forme di un set collection colorato e bucolico

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Esempio di gioco
Il nostro parere

1. Gli addetti al relax
Negli ultimi anni la casa di produzione californiana Pencil First ha scelto una nicchia di specializzazione davvero particolare: i giochi con questo marchio sono compatti, veloci e caratterizzati da tematiche amene e rilassanti. Herbaceous (2017) ci mette nei panni di cuochi intenti a coltivare erbe aromatiche; Sunset Over Water (2018) ci richiede di costruire la più bella collezione di fotografie del tramonto; The Whatnot Cabinet (2021) ci fa interpretare collezionisti di oggetti simpatici e bizzarri; Floriferous, il gioco di cui ci apprestiamo a parlare, ci mette nei panni di svagati flaneur intenti a passeggiare dentro a giardini rigogliosi e a raccogliere le più belle composizioni di fiori. Non ci si aspetti nulla di indagato scientificamente e in profondità: i fiori sono indicati con nomi comuni e distinti sulla base del colore, come farebbe un totale profano. L’approccio disimpegnato però non indica superficialità quanto piuttosto adesione alla filosofia di cui sopra: d’altro canto, la bellezza di ciò che ci circonda non è solo appannaggio di chi la analizza col microscopio. Scopriamo insieme come funziona Floriferous.

2. Giocabilità generale
Floriferous è un gioco di set collection: i giocatori muovono a turno le proprie pedine attraverso un display di carte comune preparato all’inizio di ciascun round e prelevano carte per creare le composizioni capaci di dare la maggior quantità di punti a fine partita. La grandezza dello schema dipende dal numero di giocatori: in 2 si preparano 2 file da 5 carte Giardino ciascuna e sotto di esse 1 fila da 5 carte Desiderio; in 3 le file di carte Giardino diventano 3 e in 4 diventano 4. Le carte vanno piazzate scoperte, tranne la seconda e la quarta della prima riga; su alcune carte delle righe inferiori vanno poste delle pietre, anche queste in quantità che varia in base al numero di giocatori. Ogni partecipante ha una pedina colorata che va piazzata a sinistra del display, in corrispondenza di una delle righe, con la pedina del primo giocatore (scelto casualmente) più in alto. Sopra allo schema all’inizio della partita si piazzano 3 carte Bounty (Taglia) che rappresentano 3 obiettivi comuni: queste carte restano sul tavolo fino alla fine della partita.
L’ordine di gioco nel turno dipende dalla posizione delle pedine: parte sempre il giocatore con la pedina più in alto, e seguono quelli che si trovano nelle righe inferiori. Nel suo turno, il giocatore sceglie una carta Giardino o una carta Desiderio dalla colonna a destra della pedina, preleva la carta e la mette davanti a sé, dopodiché sposta la sua pedina al posto della carta. Se viene scelta una carta coperta, questa viene scoperta e mostrata a tutti i giocatori; se sulla carta scelta si trovano dei sassi, vengono prelevati dal giocatore che prende la carta. Si prosegue in questo modo finché le pedine non raggiungono il lato destro dello schema: a quel punto scatta la fine del round. È in quel frangente che si controlla se qualcuno ha soddisfatto l’obiettivo posto da una carta Bounty: in caso affermativo, i relativi giocatori piazzano un loro segnalino sulla carta, nella posizione collegata al round appena concluso. Poi si procede alla preparazione del round successivo: le carte Giardino e Desiderio rimaste sul tavolo vengono rimosse e si forma un nuovo schema identico al primo. Nel secondo round, però, le pedine si muoveranno da destra verso sinistra. Al termine del secondo round si prepara il terzo, durante il quale le pedine si muoveranno di nuovo da sinistra verso destra. Al termine del terzo round si procede al calcolo finale del punteggio.
I giocatori ottengono punti per gli obiettivi delle carte Bounty risolti e per le carte Desiderio, che rappresentano obiettivi personali, attivi solo per chi preleva quelle carte. A questi punti vengono sommati quelli dati da due particolari carte Giardino: le Composizioni, che danno punti in base alla presenza nella propria riserva di 3 elementi particolari, e le Statue, che danno punti semplicemente ai giocatori che ne hanno di più. Infine, ogni sasso vale mezzo punto e chi ha più sassi ottiene la carta Tazza di The, che vale 2 punti aggiuntivi. Chi ha più punti è il vincitore.

3. Componentistica
Floriferous è un gioco molto compatto ma non rinuncia del tutto a una certa presenza sul tavolo. Le illustrazioni sulle carte, di Clémentine Campardou, sono colorate e delicate: ciascuna è un piccolo acquerello unico e irripetibile, realizzato con grazia e misura, che riesce a essere al tempo stesso estroverso ed elegante. Il fatto che le carte siano organizzate secondo uno schema che invade lo spazio di gioco conferisce al tutto un aspetto per certi versi grandioso, insospettato se si considera la dimensione della scatola: l’impressione è davvero quella di star passeggiando dentro un giardino fiorito, tra piante e statue. Anche i pochi elementi tridimensionali sono curati e graziosi: le pedine sono tutte diverse, come anche i segnalini utilizzati per indicare gli obiettivi risolti. Solo i sassolini rappresentano un po’ un’occasione persa, dato che potevano essere anch’essi tridimensionali, come quelli di Everdell: invece sono token di cartone. Le uniche due vere criticità a livello di materiali sono rappresentate dall’insert, che non permette di imbustare le carte (e lo spazio nella scatola ci sarebbe stato tutto) e la mancanza di un blocchetto segnapunti, che si sente molto nella fase di calcolo finale.

Excursus: strategie

Come scriviamo anche nel corpo principale dell’articolo, Floriferous concretizza nelle sue meccaniche un vero paradosso: in ogni turno dovremo scegliere se prendere fiori, che in sé non valgono nulla, o ‘desideri’, che fanno punti ma solo se abbiamo i relativi fiori. Solitamente all’inizio si accumulano fiori, usando come criterio le carte Bounty, ossia gli obbiettivi comuni, e solo a fine partita si comincia seriamente ad accumulare ‘desideri’ in funzione dei fiori raccolti. Bisogna però fare attenzione: chi comincia a raccogliere ‘desideri’ fin dall’inizio può rapidamente mettere da parte un tale cumulo di punti da risultare poi irraggiungibile. È vero che i ‘desideri’ non adeguatamente sfruttati varranno poco: ma anche quel poco moltiplicato per 6 o 7 carte varrà comunque moltissimo. Bisogna quindi avere l’accortezza di non elaborare strategie troppo elaborate: mentre noi siamo impegnati a far fruttare al meglio l’unico ‘desiderio’ raccolto, qualcun altro potrebbe batterci semplicemente raccogliendo ‘desideri’ a caso.

4. Conclusioni
Floriferous è un gioco delizioso, gradevole da giocare e piacevolissimo da guardare e da toccare. Rispetto a Herbaceous è più ricco e complesso, pur restando semplice e accessibile: il fatto che le carte vadano prelevate non alla cieca da un mazzo ma da un display quasi completamente scoperto rende possibile elaborare una strategia, che dovrà basarsi anzitutto sulla necessità di avere la pedina posizionata in alto prima di arrivare alla colonna dove si trova la carta che ci interessa, così da poter scegliere per primi. Questo ci costringerà talvolta a prendere carte per cui non abbiamo un utilizzo immediato, e starà a noi trovare un modo per rendere ‘utile’ anche quella carta. Un altro elemento di decisione importante è se prelevare spesso carte Desiderio, che faranno punti a fine partita in base a una certa tipologia di carte Giardino nella nostra riserva, o se prelevare invece, appunto, carte Giardino. Il fruttuoso paradosso è che queste ultime in sé non valgono nulla: sono le carte Desiderio a dare punti; d’altro canto, però, anche le carte Desiderio non valgono nulla se non abbiamo le giuste carte Giardino. Floriferous è, in ultima istanza, un gioco di delicato equilibrio tra la raccolta di ‘semi’, ossia di fiori, e di obiettivi: i semi sono inutili senza obiettivi, gli obiettivi sono inutili senza semi. La critica più diffusa tra gli appassionati riguarda il vantaggio notevole che ha chi sceglie per primo: chi inizia la partita può decidere di piazzarsi sempre in cima e di scegliere quindi sempre per primo; il gioco cerca di scoraggiare questo comportamento tramite i sassolini, che sono sempre nella riga più in basso, e tramite le carte coperte, che si trovano sempre nella riga in alto. D’altro canto le carte Desiderio, quelle che danno punti, sono sempre in basso. Noi crediamo che un piccolo problema di bilanciamento sia un peccato veniale in un gioco così breve e che si propone di essere così tranquillo e rilassante: se si pensa di aver perso un po’ ingiustamente, si può subito rimediare intavolando il gioco una seconda volta. Il giardino fiorito e profumato ci accoglierà sempre con piacere.

Tre pregi di Floriferous Tre difetti di Floriferous
È semplice e veloce ma dotato di inaspettata profondità Chi sceglie per primo ha sempre un notevole vantaggio
Le illustrazioni sono straordinariamente eleganti L’insert non contiene le carte imbustate
La presenza sul tavolo è maestosa, considerando la compattezza della scatola Si sente parecchio la mancanza di un blocco segnapunti

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