Bandido

Questo semplice gioco di carte prodotto da Helvetiq è un solitario/cooperativo davvero simpatico: ma preparatevi a perdere spesso!

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Esempio di gioco
Il nostro parere

1. Viva le carte
I giochi di carte sono amatissimi: piccoli, economici, molto trasportabili, e sono l’ideale in tante occasioni, soprattutto quelle che coinvolgono i non-giocatori, propensi a spaventarsi parecchio di fronte a un gioco con mille componenti. La casa di produzione svizzera Helvetiq si è specializzata proprio nei giochi di carte e ha dato vita a una serie per molti versi iconica: i suoi prodotti sono caratterizzati da un formato particolare, lungo e stretto, e da disegni molto colorati e dallo stile lineare e minimalista, in linea con i prodotti di design elaborati dai creativi in forza presso l’etichetta, che realizza anche libri, puzzle e rompicapi. Una volta messe le mani su uno di essi, la tentazione di collezionare tutti questi giochi è fortissima: sono manufatti molto curati e piacevoli da maneggiare, con un valore produttivo che, pur nella sua essenzialità, cela uno spessore creativo che va ben oltre quello del materiale e del suo regolamento. Bandido è tra i giochi più popolari di Helvetiq: è un solitario/cooperativo semplicissimo, pensato dal designer olandese Martin Nedergaard Andersen, perfetto per passare qualche minuto di conversazione o meditazione solitaria, nel tentativo, di solito vano, di chiudere le vie di fuga a un bandito in cella. Scopriamo di cosa si tratta.

2. Giocabilità Generale
Il gioco è composto da un mazzo di carte e da una tessera di cartone spessa che rappresenta il bandito nella sua prigione. La tessera ha due lati, corrispondenti a una modalità facile e a una modalità difficile: la differenza è che in quest’ultima il bandito parte con 6 vie di fuga anziché con 5. Ogni giocatore (ufficialmente il gioco supporta da 1 a 4 partecipanti) pesca 3 carte dal mazzo: nel suo turno, il giocatore posiziona una carta sul tavolo collegandola a una delle vie di fuga già presenti. Lo scopo è chiudere tutti i passaggi così da evitare l’evasione del bandito: una volta giocata la sua carta, il giocatore ne pesca un’altra dal mazzo e cede il turno al prossimo partecipante. Alcune carte raffigurano una strada senza uscita e quindi permettono di chiudere una via di fuga in maniera rapida e indolore: il problema è che queste carte sono pochissime e del tutto insufficienti a chiudere tutti i passaggi che si verranno a creare nel corso della partita. L’idea migliore è cercare di collegare i passaggi tra loro, dando vita a percorsi ad anello che non conducono da nessuna parte. Nel momento in cui tutte le vie di fuga sono chiuse, il giocatore o i giocatori hanno vinto la partita. Se invece il mazzo termina e ci sono ancora passaggi aperti, la partita è persa.

3. Componentistica
Bandido è un gioco essenziale ma non per questo inelegante: il mazzo di carte trova posto all’interno di una bella scatola di cartone rigido, le istruzioni sono su bei fogli di carta spessa e profumata, le illustrazioni sono minimal ma comunque simpatiche. Qualcuno resterà perplesso per il formato particolare delle carte, comune a tutti i giochi Helvetiq, e per il fatto che sia impossibile imbustare: sia perché non ci risulta esistano bustine del giusto formato, sia perché la scatola non sarebbe comunque in grado di contenerle. Curiosità: dal sito Helvetiq è possibile scaricare una versione ridotta del gioco print and play a tema CoronaVirus!

Excursus: strategie

L’unica vera strategia che si può applicare in questo gioco è quella che consiste nel cercare di far chiudere a cerchio i percorsi, così da usare le preziose carte senza uscita solo quando davvero necessario. Da questo punto di vista, giocare in solitario è forse più agevole che giocare in compagnia, dato che si può avere il controllo totale della situazione e che si possono pianificare anticipatamente almeno un paio di mosse. Il problema è che si hanno anche meno carte a disposizione tra cui scegliere: un modo per rendere il gioco più semplice può essere semplicemente quello di pescare più carte delle 3 previste, così da aumentare il controllo e diminuire l’alea.

4. Conclusioni
Tra i detrattori di Bandido, c’è chi afferma che non è neanche un vero gioco quanto piuttosto una pura e semplice attività ricreativa. Secondo noi è più giusto affermare che si tratta anzitutto di un rompicapo, ripetibile ad libitum in quanto caratterizzato da una certa componente di casualità: se lo si vede in questo modo, si capisce anche meglio la sua natura essenziale di solitario, che emerge anche quando lo si gioca in compagnia. Chi pretenda un gioco con grande spessore strategico o anche solo con una identità che vada al di là di un puro e semplice divertissement, resterà senza dubbio deluso: ma chi vuole nella sua libreria un passatempo innocuo e simpatico, da proporre davvero a chiunque anche solo per accompagnare una tranquilla conversazione, questo prodotto può essere adatto. E magari da qui inizierà la collezione di tutta la serie di giochi Helvetiq, chi può dirlo?

Tre pregi di Bandido Tre difetti di Bandido
È semplicissimo È un puro e semplice rompicapo a difficoltà casuale
È molto sfidante, ma è talmente breve da farselo perdonare Può occupare molto spazio sul tavolo
Come tutti i giochi Helvetiq, è grazioso ed elegante Il formato particolare delle carte può far innervosire gli imbustatori seriali

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