La neonata casa di produzione Ludivore propone un titolo da 2 bellissimo da vedere e rilassante da giocare.
I nostri video dedicati ad Aspens su YouTube:
Esempio di gioco
Analisi critica
1. Tra gioco e arredo
In un settore sempre più competitivo come quello del gioco da tavolo contemporaneo, non basta semplicemente proporre un’opera caratterizzata da meccaniche funzionanti e bilanciate: bisogna anche spiccare esteticamente, così da attirare al tavolo, nelle convention o anche solo nelle serate in ludoteca, i giocatori più curiosi. Alcune idee nascono proprio da presupposti squisitamente produttivi: ovvero, dalla volontà di creare tanti componenti di legno, o tante miniature. Spesso lo scopo è solo quello di poter così dar vita a un prodotto costoso e profittevole, ma altre volte l’obiettivo è semplicemente cercare di guadagnare l’attenzione necessaria a poter immergere il giocatore nella meccanica.
Aspens è un gioco astratto di controllo del territorio che poteva tranquillamente essere concretizzato per il tramite di cubetti colorati: ma possiamo star certi che in quel caso non avrebbe mai raccolto il successo che ha ottenuto in sede di finanziamento tramite Kickstarter. Ed è un bene che questo successo sia arrivato, perché ci dà modo di avere per le mani un gioco che è sia simpatico a livello di meccaniche sia bellissimo come semplice oggetto d’arredo.
2. Giocabilità generale
Aspens è un gioco di controllo del territorio: un giocatore controlla i pini, l’altro controlla i pioppi, e alla fine della partita chi ha occupato il maggior numero di caselle sulla plancia vince la sfida.
Esistono diverse configurazioni iniziali: i giocatori partono con già 3 o 4 caselle ciascuno, posizionate attorno ai laghi, che a loro volta possono essere in posizioni differenti.
Nel proprio turno, il giocatore lancia i due dadi: il dado giallo rappresenta il sole, il dado azzurro rappresenta il vento.
Il dado giallo è numerato da 2 a 7: entrambi i giocatori prelevano dal proprio sacchetto un numero di alberi pari al numero di caselle nelle quali hanno almeno la quantità di alberi indicata dal dado. Il giocatore di turno preleva un albero in più: quindi il giocatore di turno ottiene almeno 1 albero, mentre il giocatore non di turno può anche non ottenere alcun albero.
Il dado azzurro indica un punto cardinale: solo il giocatore di turno piazza gli alberi ottenuti o in caselle dove ha già degli alberi oppure in caselle libere, seguendo la direzione indicata dal dado. In realtà è possibile seguire sia la direzione indicata dal dado sia le 2 direzioni immediatamente di fianco a essa: quindi per ogni espansione è spesso possibile scegliere una tra 3 possibili caselle. Non è mai consentito occupare caselle già occupate, né le caselle con i laghi. Se lo desidera, il giocatore di turno può non piazzare tutti gli alberi in suo possesso: ma non può mai tenerne in riserva più di 5.
Al termine di ogni turno, si controlla se un giocatore ha chiuso completamente una parte della plancia: se è successo, quel giocatore può prelevare gratuitamente alberi dal sacchetto così da occupare tutte le caselle della parte che ha chiuso.
Il gioco prosegue finché tutta la plancia è interamente piena. Chi controlla più caselle è il vincitore.
3. Componentistica
Abbiamo già accennato a quanto Aspens sia ben prodotto: gli alberelli di legno sono piacevolissimi da guardare e maneggiare, e sono presenti ciascuno in 3 diverse varianti, a tutto vantaggio della bellezza dell’insieme a partita conclusa. Va detto che le immagini a corredo di questo articolo sono state realizzate utilizzando la versione deluxe: nella versione standard gli alberi sono meno dettagliati, ma restano comunque molto gradevoli, e hanno in ogni caso 3 forme diverse ciascuno.
La plancia è di cartone spesso: va composta incastrando insieme diversi pezzi, ma gli incastri sono perfetti e restano del tutto invisibili. Purtroppo le caselle sono un po’ piccole: quando dovremo mettere 6 o 7 alberi nella stessa casella dovremo ‘stringerli’ veramente tanto.
Forse l’unica pecca vera della produzione è che questa plancia sarebbe stata perfetta in formato playmat.
4. Analisi
Aspens è un gioco molto veloce e simpatico. L’alea ha un peso notevole, dato che ogni turno si risolve in seguito al lancio di due dadi. Ma questo non significa che manchi del tutto lo spazio per la strategia.
Esistono due approcci principali: si possono spendere molti turni solo per accumulare alberi negli stessi spazi, così da aumentare le probabilità di ottenere alberi nei turni successivi, oppure si può cercare fin da subito di estendere il proprio controllo, così da bloccare zone importanti della plancia. Nella maggior parte delle partite dovremo bilanciare i due approcci sulla base del comportamento dell’avversario: ma le situazioni che si vengono a creare sono sempre sufficientemente varie da tener vivo l’interesse anche dopo diverse partite.
Il peso dell’alea viene anche ridimensionato dalla durata delle partite, che si attesta al massimo sulla mezz’ora: se il gioco è il protagonista della nostra serata, è possibile intavolarlo più e più volte, dando vita a una specie di torneo, magari scegliendo ogni volta un setup di partenza diverso.
Aspens non è un capolavoro di design: è un gioco breve e carino, che punta molto sul suo aspetto, tanto da poter essere tranquillamente utilizzato per ravvivare il proprio coffee table in soggiorno.
| Tre pregi di Aspens | Tre difetti di Aspens |
| È veloce e semplice. | La fortuna ha un peso determinante. |
| È bellissimo da vedere. | Le caselle sono un po’ troppo piccole. |
| Può funzionare anche come oggetto d’arredo. | Al posto del tabellone di cartone avremmo adorato un playmat rotondo. |







