Eight-Minute Empire

Uno dei primi giochi del designer e artista americano Ryan Laukat è un filler che riesce a combinare con sintesi mirabile il set collection e il controllo del territorio, senza rinunciare alla profondità pur con durata estremamente contenuta.

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Esempio di gioco
Il nostro parere

1. Il Leonardo dei giochi da tavolo
Quando si indica il designer di un gioco, ci si riferisce all’autore delle meccaniche: in genere l’artista a cui si devono gli artwork resta un po’ in secondo piano, anche se negli ultimi anni gli illustratori stanno cominciando a ricevere il giusto riconoscimento anche solo a livello di popolarità. A rompere questo schema però c’è l’autore del gioco che ci apprestiamo ad analizzare: Ryan Laukat infatti nasce come illustratore, attività per il quale è incredibilmente dotato, ma il ruolo gli va stretto, tanto che nel 2011 decide di fondare la sua casa di produzione, Red Raven Games, e di cominciare a tirare fuori dal cassetto i giochi progettati da lui stesso, talvolta assieme alla compagna Malorie. Oggi Ryan Laukat è un autore celebre e pluripremiato, e nei suoi giochi si occupa praticamente di tutto: ideazione delle regole, creazione dell’ambientazione, illustrazioni, financo design tridimensionale di pedine e miniature. Questo approccio totalizzante dà vita a prodotti mirabilmente omogenei, che mostrano in ogni frangente il proprio essere frutto dell’immaginazione e della creatività di un’unica mente incredibilmente feconda. Il gioco di cui ci apprestiamo a parlare presenta tutto questo solo in nuce, ma è comunque interessante, sia dal punto di vista ‘storico’ sia come prodotto in sé. Scopriamo insieme Eight-Minute Empires.

2. Giocabilità generale
Eight-Minute Empire è un gioco di controllo del territorio e set collection. I giocatori piazzano e spostano armate su una mappa scegliendo carte che riportano una mossa e una risorsa, cercando di ottenere il controllo di regioni e continenti nonché set di risorse in grado di trasformarsi in punti.
Il gioco inizia con un’asta: ciascun giocatore ottiene una certa quantità di monete che dipende dal numero di giocatori e ne ‘punta’ una certa somma. Il vincitore sceglie chi sarà il primo giocatore; in caso di parità comincia il più giovane. Nel proprio turno il giocatore deve scegliere una carta tra le 6 in un display scoperto: la prima a sinistra è gratuita, andando verso destra le carte diventano sempre più costose. Una volta scelta la carta, il giocatore ne paga il costo, la mette davanti a sé e ne attiva l’azione. Alcune carte permettono di piazzare armate, ossia cubetti di legno, nella mappa di gioco: le armate possono essere piazzate solo nel territorio di partenza o dove il giocatore ha già una città. Altre carte permettono di muovere armate, cioè spostare uno o più cubetti da un territorio a un territorio adiacente; è possibile muovere via mare attraverso le linee tratteggiate che uniscono le coste solo se la carta riporta il simbolo di una nave. Altre carte consentono di fondare una città, ossia di piazzare sulla mappa un dischetto di legno in un territorio dove già è presente un’armata del giocatore: una città conta come un’armata ma permette anche di piazzare nuove armate nel suo territorio. Infine, ci sono carte che permettono di distruggere armate, cioè di rimuovere dalla mappa un cubetto di un giocatore avversario.
Come scrivevamo, ogni carta rappresenta anche una qualche risorsa: le risorse (cibo, legno, carbone, metallo, gemme) valgono punti a fine partita a seconda di quante se ne hanno dello stesso tipo. Alcune merci sono più preziose di altre: per esempio 4 gemme valgono 5 punti, mentre 4 legni valgono solamente 2 punti. Ci sono anche carte jolly, che a fine partita possono essere aggiunte a qualunque set.
Quando il giocatore ha concluso il suo turno, le carte nel display vengono fatte scorrere verso sinistra
Il gioco prosegue a giro finché ogni giocatore non ha davanti a sé un numero prestabilito di carte che dipende dal numero dei giocatori. Quando tutti hanno concluso si calcolano i punti: ogni territorio controllato, cioè con più armate del proprio colore che di altri, vale 1 punto; ogni continente controllato vale 1 punto e infine, come appena scritto, le risorse valgono punti in base ai set collezionati. Chi ha più punti è il vincitore.

3. Componentistica
Eight-Minute Empire è un gioco molto compatto, ma non per questo i suoi materiali sono disprezzabili. La mappa è piccola ma robusta e ottimamente illustrata; le carte sono piacevoli al tatto e alla vista. Gli elementi tridimensionali sono molto semplici ma svolgono perfettamente la loro funzione. Le monete sono semplici dischetti di cartone e sono davvero piccoli: forse è il componente che più avrebbe goduto di qualche upgrade.

Excursus: strategie

Eight-Minute Empire è un gioco dalla durata fissa, quindi la strategia è ottimizzare il numero prestabilito di mosse così da rendere le azioni le più redditizie possibili. Un elemento da tenere sempre sotto controllo è la quantità di monete in nostro possesso: nel gioco non c’è alcun modo per guadagnarne, quindi quelle con cui partiamo vanno ‘distribuite’ per tutta la partita. In generale, la struttura delle meccaniche ci impone di prestare attenzione a due aspetti contemporaneamente: la distribuzione delle armate nei territori e i set di risorse in nostro possesso. Sarà necessario, nel corso delle partite, controllare periodicamente a colpo d’occhio le maggioranze sulla mappa e i punti a esse collegate: in determinate circostanze può avere senso anche prendere la carta più costosa se questo può significare un importante ribaltamento della situazione. Val la pena sottolineare che l’asta iniziale può anche essere bypassata di comune accordo: basta che tutti i giocatori puntino 0 monete e a cominciare sarà semplicemente il più giovane.

4. Conclusioni
Pur essendo un semplice filler, e pur avendo una durata che comunque sopravanza parecchio quella pomposamente dichiarata dal titolo, Eight-Minute Empire è un gioco simpatico e divertente. Va detto che la sua versione sottotitolata Legends è migliore sotto molti punti di vista: forse ci sentiremmo di consigliare questa prima incarnazione solo a chi abbia un qualche interesse ‘storico’ verso l’autore e la sua casa editrice. Molti meccanismi amati da Ryan Laukat e da lui spesso riproposti, come ad esempio il draft da display scoperto o il set collection, compaiono qui per la prima volta; così come era ancora relativamente inedita a quel tempo l’ambientazione colorata e fantasiosa, lieve e delicata. Certo, è tutto molto acerbo: quel che abbiamo di fronte qui è il primo passo di un percorso lungo, tutt’ora in corso, che ha portato a bestseller come Near And Far e come l’imminente, atteso Sleeping Gods.

Tre pregi di Eight-Minute Empire Tre difetti di Eight-Minute Empire
Per essere un filler, è molto completo ed elaborato L’asta iniziale è discutibile e ridondante
L’ambientazione è curiosa e particolare Le meccaniche sono molto acerbe e sono tutte perfezionate dal seguito Legends
Compatto e facilmente trasportabile Le monete e i cubetti potevano essere più curati

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